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“Per un pugno di libri” – sfida per amore della lettura

Il Progetto “Per un pugno di libri”, che ha visto la partecipazione di 42 studenti delle classi seconde del Liceo Economico Sociale, si è concluso nella giornata del 22.02.19 con la disfida della 2^LeA e 2^LeB intorno al romanzo autobiografico Un sacchetto di biglie di Joseph Joffo.

Gli studenti hanno letto, formulato numerose domande – delle quali una parte sono state utilizzate per i vari quiz proposti – hanno presentato testi scritti, hanno approfondito il contesto storico in cui il romanzo è ambientato ed infine hanno collaborato tra di loro utilizzando strategie di lavoro in équipe per affrontare la sfida.

I quiz proposti dalle docenti Daniela Franceschini e Luana Zambelli Tortoi hanno tenuto impegnati gli studenti per quasi 4 ore focalizzando l’attenzione su: analisi dei personaggi, storia, geografia, curiosità, parole “difficili”, trama e narratologia, scrittura di testi, confronto con il film.

La giuria era composta dai professori Michele deCandia e Michele Tosin che, oltre ad aver letto il libro, hanno valutato, motivando in modo costruttivo le risposte degli studenti. Il prof. Michele deCandia ha presentato il libro di Sandra Rizza, Una ragazza contro la mafia. Rita Atria morte per solitudine, Edizioni La Luna. In questo modo ha fatto conoscere un libro a lui caro ed una ragazza che a 17 anni, un’età analoga a quella degli studenti, ha trovato la forza ed il coraggio di ribellarsi alla mafia – grazie anche alla vicinanza del giudice Paolo Borsellino.

Gli studenti hanno dimostrato preparazione, capacità di collaborazione ed una giusta dose di voglia di vincere. Soprattutto l’occasione della sfida ha impegnato gli studenti a leggere ed analizzare in profondità un romanzo che con lo sguardo allegro ed intelligente di un ragazzino di 10 anni, racconta la sfida per la sopravvivenza di due fratelli ebrei durante la Shoà in Francia.

La classe 2^ LeA è risultata vincitrice. Le classi hanno ricevuto un diploma di riconoscimento ed ogni partecipante una penna ed un portapenne che riporta una frase evocativa presente nel Prologo del romanzo: “Sono un gigante e porto su di me tutti i pianeti”.