Riportiamo qui di seguito il testo di due articoli pubblicati il 27 maggio 2026 sui quotidiani online “La Voce del Trentino” e “Il Dolomiti”.
Da “La Voce del Trentino”
Una panchina gialla come simbolo concreto contro il bullismo e il cyberbullismo. Questa mattina il piazzale del Liceo “F. Filzi” di Rovereto ha ospitato l’inaugurazione ufficiale di “Gina la Panchina”, iniziativa inserita all’interno del progetto educativo “Diamo voce al rispetto: connettiamoci per contrastare ogni violenza”.
L’evento ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni locali in un momento dedicato alla sensibilizzazione sul tema delle prevaricazioni tra giovani, sia nel mondo reale sia online.

In foto la Dirigente Norma Borgogno insieme al promotore del progetto Gino Fanelli presidente Helpis Onlus, la sindaca del comune di Rovereto Giulia Robol e l’assessora Silvia Valduga.
La Panchina Gialla, ormai simbolo nazionale della lotta al bullismo, resterà stabilmente all’esterno dell’istituto come richiamo quotidiano ai valori del rispetto, dell’empatia e della convivenza civile.
Per il Liceo si tratta della seconda panchina gialla in provincia e la prima come scuola secondaria di secondo grado.
Il progetto è stato promosso dal liceo grazie a un finanziamento della Provincia autonoma di Trento e sostenuto dalla dirigente scolastica Norma Borgogno. Il coordinamento interno è stato affidato alle professoresse Stefania Rossi e Beatrice Andalò.

Le professoresse Stefania Rossi e Beatrice Andaló davanti al totem bullistop.
Alla cerimonia hanno preso parte anche Gino Fanelli, ideatore del progetto nazionale, Giovanni Sbetti, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e le assessore comunali Silvia Valduga e Micol Cossali.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso educativo volto a promuovere tra gli studenti una maggiore consapevolezza sull’importanza delle relazioni sane e sul contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione.
Da “Il Dolomiti”
Al Liceo “Filzi” c’è la panchina gialla, il simbolo nazionale della lotta a bullismo e cyberbullismo: “E’ un presidio visivo permanente”.
La panchina gialla al “Filzi” è la seconda posizionata in Trentino. L’iniziativa rientra nel progetto d’istituto “Diamo voce al rispetto: connettiamoci per contrastare ogni violenza”.
ROVERETO. C’è una seconda panchina gialla in Trentino, posizionata al Liceo “Filzi” di Rovereto. Un’iniziativa contro il bullismo e ogni forma di prevaricazione.
È stata inaugurata “Gina la panchina” nel piazzale dell’istituto scolastico, una panchina gialla eletta a simbolo nazionale della lotta al bullismo e al cyberbullismo.
La panchina gialla non è solo un elemento d’arredo, ma un presidio visivo permanente. Il suo obiettivo è stimolare la riflessione quotidiana tra gli studenti, rompere il silenzio e favorire lo sviluppo di una cultura dell’empatia, della legalità e del rispetto reciproco, online e offline.
L’evento di mercoledì 27 maggio rappresenta una tappa del progetto d’istituto “Diamo voce al rispetto: connettiamoci per contrastare ogni violenza”, un percorso educativo finanziato dalla Provincia di Trento, fortemente sostenuto da Norma Borgogno, dirigente del Liceo Filzi, e supportata da Gino Fanelli, presidente di Helpis Onlus (ideatore del progetto nazionale).
L’iniziativa è stata coordinata all’interno del liceo dalle professoresse Stefania Rossi, animatrice digitale dell’istituto, e dalla docente di scienze umane Beatrice Andalò.
Presenti all’inaugurazione anche Giovanni Sbetti, direttore dell’Ufficio pari opportunità e cultura della pace della Provincia, Giulia Robol, sindaca del Comune di Rovereto, con le assessore Silvia Valduga e Micol Cossali.
Documenti
Luoghi
Corso A. Rosmini, 61 38068 Rovereto (TN)






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