Cap. 10 - Autovalutazione e miglioramento
L'art. 27 della legge n. 5/2006 prevede che "le istituzioni scolastiche e formative valutino periodicamente il raggiungimento degli obiettivi del progetto d'Istituto, con particolare riferimento a quelli inerenti le attività educative e formative, anche avvalendosi degli indicatori forniti dal comitato provinciale di valutazione del sistema educativo. I risultati dei processi di valutazione sono posti a confronto con le rilevazioni del comitato provinciale di valutazione e sono inviati al comitato stesso e al dipartimento provinciale competente in materia di istruzione. I risultati sono altresì tenuti in considerazione al fine della predisposizione del progetto d'Istituto." Il processo di autovalutazione si concretizza con l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) che rappresenta la prima fase del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche. La gestione del processo di autovalutazione interna è affidata al Dirigente scolastico, che, in qualità di rappresentante legale e garante della gestione unitaria della scuola, rimane il diretto responsabile dei contenuti e dei dati inseriti nel RAV. Il Dirigente scolastico è supportato da una apposita commissione di docenti e da un referente per la valutazione e il miglioramento.
Il RAV si articola in diverse sezioni che riguardano il contesto, le risorse, i processi e gli esiti. Il focus principale del RAV sono gli esiti che riguardano i risultati scolastici, i risultati delle prove standardizzate nazionali, le competenze chiave europee e i risultati a distanza. Ulteriori elementi per valutare la qualità del servizio offerto possono essere acquisiti attraverso questionari di customer satisfaction, elaborati dal Comitato Provinciale di Valutazione e somministrati a studenti e genitori. Questo strumento di indagine garantisce dati relativi al grado di soddisfazione dell'utenza misurato su vari aspetti della vita scolastica, tra gli altri: il clima generale percepito dagli studenti, il livello organizzativo, il metodo didattico.
Sulla base delle criticità emerse nel RAV si stabiliscono gli obiettivi di miglioramento individuando le seguenti priorità strategiche che l'Istituto si prefigge di realizzare attraverso delle azioni di miglioramento. Queste azioni entreranno a far parte del Piano di Miglioramento (PdM) dell'Istituto che, assieme alla successiva Rendicontazione sociale, saranno al centro della valutazione delle scuole che ricomincia in modo regolare dopo la sospensione a causa della pandemia.
La Rendicontazione sociale o bilancio sociale, prevista per le istituzioni scolastiche nei prossimi anni, consiste nella pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza, sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza. In definitiva la scuola darà conto di quanto raggiunto, dei processi attivati e dei risultati perseguiti. Il bilancio sociale sarà pubblicato e divulgato e la scuola si impegna a renderlo inclusivo, raccogliendo osservazioni, opinioni, dubbi e perplessità degli stakeholder. In questo modo la scuola si apre alla società, si mette nelle condizioni di spiegare, giustificare, sciogliere le eventuali incomprensioni e taluni giudizi spesso infondati ai quali sono indotti gli interlocutori sociali meno informati e poco attenti alle vicende della scuola.
Gli obiettivi di miglioramento che verranno individuati e le conseguenti azioni che verranno attivate saranno pubblicate su questo documento in allegato appena disponibili.