Cap. 7 - Scelte organizzative
Funzionigramma dell'Istituto

Organi dell'istituzione scolastica
Gli organi dell'istituzione scolastica, come previsto dalla Legge Provinciale n. 5/2006, sono il Consiglio dell'Istituzione scolastica, il Collegio docenti, il Dirigente scolastico, il Consiglio di classe, il Revisore dei Conti e il Nucleo interno di valutazione cui si aggiungono la Consulta degli studenti e la Consulta dei genitori.
Accanto agli organi istituzionali il Liceo Filzi prevede articolazioni del Collegio docenti: i Dipartimenti disciplinari e le Commissioni di lavoro.
I dipartimenti sono formati da docenti di materie affini e hanno il compito di:
- definire la programmazione educativa e didattica;
- individuare le modalità di verifica, condividere i criteri di valutazione, stabilire tipologia e tempistica delle prove;
- elaborare percorsi didattici sperimentali;
- elaborare prove comuni;
- programmare le attività di approfondimento, di potenziamento e di recupero;
- promuovere attività di aggiornamento e autoaggiornamento;
- promuovere ricerca metodologica-didattica;
- formulare criteri e proposte per l'adozione dei libri di testo.
Le commissioni sono gruppi di lavoro istituiti dal Dirigente scolastico su proposta del Collegio Docenti e finalizzati all'organizzazione di attività previste all'interno dell'Istituto
Figure di coordinamento didattico
Il coordinatore di classe
rappresenta la figura di collegamento e coordinamento fra la classe, l'intero Consiglio di classe e le famiglie. In particolare il docente coordinatore di classe:
- presiede le sedute del Consiglio di classe, in assenza del Dirigente scolastico;
- partecipa ad eventuali incontri preliminari col Dirigente per la preparazione delle riunioni;
- coordina, con i docenti del consiglio, le singole attività, la partecipazione della classe ai diversi progetti, approfondimenti, uscite didattiche, etc.;
- si relaziona con le funzioni strumentali circa la progettualità didattica della classe;
- cura per ogni riunione, in sinergia con il segretario verbalizzante, la stesura di lettere e la necessità di contattare le famiglie;
- comunica con famiglie, a nome del Consiglio di classe, situazioni disciplinari e di profitto da affrontare congiuntamente, tenendone traccia sul registro elettronico;
- cura la comunicazione degli esiti scolastici periodici e finali;
- si fa portavoce di eventuali richieste degli allievi presso il Consiglio di classe e viceversa;
- informa regolarmente il Dirigente scolastico e gli altri docenti della classe sul profitto e sul comportamento degli studenti;
- informa tempestivamente il Dirigente di eventuali criticità sorte in seno al Consiglio di classe.
Il coordinatore di educazione civica e alla cittadinanza
- tenuto conto del curricolo d'Istituto, coordina le iniziative di ECC proposte dai vari docenti della classe, in sede di programmazione e ne monitora la realizzazione in corso d'anno;
- predispone, prima dello scrutinio, una proposta di valutazione dopo aver raccolto gli elementi valutativi espressi dai colleghi per i vari percorsi realizzati dal Consiglio di classe;
- favorisce la realizzazione di attività progettuali trasversali, proponendo iniziative comuni al Consiglio di classe;
- si confronta con il referente d'Istituto per l'ECC per la raccolta di esperienze e buone pratiche finalizzate alle costituzione di un archivio comune per l'ECC.
Il referente di dipartimento
- rappresenta la figura di collegamento e coordinamento fra il Dirigente scolastico e i docenti. In particolare:
- presiede e coordina le riunioni di dipartimento;
- opera affinché nelle riunioni si concordino le finalità educative, i criteri di valutazione, le tipologie e la frequenza delle prove, i progetti e le attività integrative, coerentemente con il Progetto Triennale d'Istituto e la normativa vigente;
- redige il verbale delle sedute.
Il referente per le iniziative interculturali
- promuove, pianifica e coordina le attività che favoriscono l'inserimento e l'integrazione degli studenti stranieri. In particolare:
- coordina l'attività della Commissione Intercultura, propone interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze interculturali degli studenti;
- predispone una ricognizione dei bisogni degli studenti di origine straniera frequentanti la nostra scuola;
- organizza attività di L2 per gli studenti stranieri del nostro Istituto, anche in rete con l'Istituto Don Milani di Rovereto.
Il referente BES (Bisogni Educativi Speciali)
- collabora con il Dirigente scolastico, gli insegnanti curricolari, i servizi socio-sanitari, gli enti locali e le strutture del territorio e si occupa di:
- accogliere e svolgere azione di tutoraggio dei nuovi docenti nell'area di sostegno e coordinare il gruppo di lavoro del sostegno ;
- raccordare i diversi soggetti coinvolti nella rete scolastica quali enti territoriali, enti di formazione, cooperative sociali, scuole, APSS e famiglie;
- organizzare insieme al Dirigente scolastico incontri con i genitori degli studenti certificati ai sensi della Legge 104/92 e altri studenti con bisogni educativi speciali ;
- fare consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi e per la stesura dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani Educativi Personalizzati;
- produrre materiali per la didattica in collaborazione con i docenti curricolari;
- interfacciarsi con lo psicologo di Istituto per supportare le situazioni di disagio e/o difficoltà riferite a gestione del gruppo o a singoli.
L'animatore digitale
ha il compito di:
- accompagnare le azioni del piano digitale all'interno della scuola, in collaborazione con il Dirigente scolastico e con il personale insegnante e tecnico;
- organizzare percorsi di accompagnamento e formazione per i colleghi;
- favorire attività laboratoriali, anche con interventi peer-to-peer;
- individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili all'interno della scuola, in collaborazione con il personale tecnico;
- interagire con le risorse e gli stakeholder presenti sul territorio.
Funzioni strumentali
Le aree delle funzioni strumentali, secondo la normativa vigente, vengono deliberate annualmente dal Collegio dei docenti, in relazione alle finalità e agli obiettivi del progetto d'Istituto e tenuto conto alle priorità e degli obiettivi di miglioramento.
Orario delle lezioni
L'orario delle lezioni del Liceo Filzi, di 32 unità settimanali della durata di 50 minuti, è articolato su 5 giorni, dal lunedì al venerdì, con inizio delle attività alle ore 7:50.
È previsto un unico rientro pomeridiano, con pausa pranzo e servizio mensa organizzato dalla Comunità di Valle in struttura adiacente l'Istituto scolastico. La giornata con anche lezione pomeridiana è articolata in 5 lezioni al mattino, termine delle attività alle 12:10 e tre lezioni al pomeriggio con inizio alle ore 13 e termine alle ore 15:40.
Nelle altre giornate, con attività solo antimeridiana, le lezioni terminano alle ore 13:00.
Formazione classi
La formazione delle classi è di competenza del Dirigente scolastico che si avvale della collaborazione di una commissione appositamente costituita con la finalità di strutturare delle classi tra loro equilibrate. Per raggiungere questo obiettivo si terranno in considerazione i seguenti criteri:
- situazione di partenza (giudizio di ingresso) ricavabile dalla scheda di valutazione e dalle informazioni della scuola del I ciclo
- distribuzione per quanto possibile razionale degli studenti in base alla provenienza e al genere
- equa distribuzione fra le classi degli alunni con BES, DSA o con problematiche particolari
Nella formazione delle classi si terranno in considerazione, compatibilmente e secondariamente ai criteri sopracitati, eventuali desiderata di iscrizione nella stessa classe di studenti che hanno già compiuto assieme il primo ciclo, o altre esperienze significative, previo consenso di entrambe le famiglie all'atto di iscrizione.
La formazione delle classi viene effettuata e comunicata alle famiglie almeno una settimana prima dell'inizio delle lezioni.
Per quanto riguarda le classi successive alla prima, per quanto possibile, non saranno modificate.
Assegnazione docenti alle classi
L'assegnazione degli insegnanti alle classi e alle attività viene disposta dal Dirigente scolastico nell'ottica di garantire l'efficienza e l'efficacia del servizio scolastico, nonché la valorizzazione delle risorse professionali disponibili. Saranno tenuti in considerazione i seguenti criteri guida:
- l'assegnazione dei docenti alle classi e agli ambiti disciplinari avverrà nel rispetto delle leggi di tutela dei benefici previsti dalle norme vigenti, al fine di valorizzare al massimo le competenze professionali in relazione agli obiettivi previsti dalla programmazione didattico-educativa e tenendo conto delle opzioni e delle richieste dei singoli docenti;
- la continuità didattica, intesa come continuità di lavoro team docente/Consiglio di classe, costituisce elemento rilevante di valutazione per l'assegnazione dei docenti alle classi, evitando però che tale principio, venga assunto come assoluto ed esclusivo;
- per quanto possibile si cercherà di garantire a tutte le classi un numero equilibrato di docenti stabili e a tempo indeterminato.